Sfollato

 

UNDICESIMA

SFOLLATO A CASTEL GOFFREDO

In tempo di guerra, i ragazzi di Milano venivano ospitati in varie regioni per salvarli dai bombardamenti.

Io sono stato accolto, o come si diceva allora: “sfollato”, da una famiglia di contadini, all’interno del quale il mio compito era quello di accudire alcune mucche nella stalla.

Tra le altre cose, che sono accadute in quel periodo, mi ricordo che si pigiava l’uva e che poi bevevo il mosto dolcissimo che se ne ricavava.Ma quel che più mi è rimasto impresso è che a pranzo c’era quasi sempre pollo, e fin da subito i componenti della famiglia stabilirono che, come sfollato Milanese, io avessi sempre la prima parte del pollo e cioè la testa, cosi ho mangiato centinaia di teste di gallina, accrescendo il mio intelletto per via del cervello che ingerivo.Per fortuna, vi era in famiglia una bambina più piccola di me,che a furia di dirle che la testa era buona qualche volta sono riuscito a convincerla a scambiarci le porzioni, cosicché in quelle occasioni mangiavo delle ali.

Mi ricordo inoltre che noi ragazzi correvamo scalzi nei campi di frumento tagliato, si correva forte per non pungersi, tanto che mi sembrava di volare.

Da dove mi trovavo per raggiungere il paese andavo a piedi e qualche volta sulla canna della bicicletta.

Ogni quindici giorni andavo a piedi a trovare mio fratello Emilio che si trovava in un paese, di cui non ricordo il nome, lontano almeno 13 chilometri dal mio.

Vi voglio raccontare un ultimo episodio di quel periodo: una volta sono andato con il capofamiglia a prendere l’uva per fare il vino e siamo andati a Parma con un carro trainato da un cavallo.

Al ritorno lui si è fermato a mangiare in un trattoria e mi ha lasciato di guardia dell’uva con una frusta in mano con la quale mandavo via i ragazzi che volevano mangiarci l’uva.

Poi siccome sulla strada del ritorno il mozzo della ruota si stava rompendo per il peso, io feci il tragitto Parma Reggio Emilia tutto a piedi bagnando con dell’acqua il mozzo, utilizzando un secchio e un barattolo,mentre lui ha fatto tutta la strada a cavallo; però quando siamo arrivati mi ha elogiato davanti a tutti i suoi familiari.

(è già qualcosa,non vi pare?)