Pilota al salto

TRENTATREESIMA

BERTO PILOTA AL SALTO

Era arrivato un nuovo Capitano al campo e con lui ci avviammo per raggiungere il plotone-carri, che si trovava fuori per una dimostrazione durante le quali, a volte, vi erano degli ufficiali di alto grado provenienti da diverse nazioni.

Ci avviammo col carro al luogo della dimostrazione e, sapendo che durante il tragitto avremmo dovuto o saltare dei canali in cemento larghi circa 3 metri, o passare su dei piccoli ponti di ferro, chiesi al Capitano se voleva provare il salto del canale, ma lui mi rispose di no, allora passai sul piccolo ponte di ferro e, poiché volevo impressionare il Capitano, lo attraversai a forte andatura; il problema, però, era che il ponte era veramente molto stretto e si passava con un margine di pochi centimetri per lato, ma riuscii a passare comunque velocemente e senza danni.

ADDESTRAMENTO FUORI ORDINANZA

Il nostro Sergente ogni tanto ci sfidava, ci metteva alla prova per verificare se eravamo coraggiosi o dei “Cagasotto”, così quel giorno ci disse: “questo esercizio non è obbligatorio, chi ha paura si può ritirare”.

Mi fece condurre il carro-armato fino a che raggiunse una buona velocità, a quel punto bloccò l’acceleratore a mano, affinché il carro viaggiasse da solo, poi uno alla volta (eravamo in 5) ci fece aprire la botola di emergenza, che si trova sul fondo del mezzo, e ci fece uscire da sotto il carro, che sobbalzava sul prato e che intanto si allontanava da solo, una volta usciti tutti, rincorremmo il carro e salimmo da dietro, per poi ricominciare da capo a calarci, e così via, per diversi giri.

Faceva impressione quando il mezzo di 24 tonnellate ti passava sopra, con grande rumore; ma almeno il Sergente era contento!