Mutande

VENTISETTESIMA

BERTO E LE… MUTE – ANDE

Lo sapevate che le signore di via Montenapoleone non portano le “Mute-Ande”? Le Ande erano Mute e al loro posto, con nostro stupore, c’era un cespuglio (avete presente la barba di Garibaldi?!).

Lo abbiamo constatato, io e un altro garzone, poiché dalla cantina del negozio dove lavoravamo, si poteva vedere sopra, attraverso delle fessure che davano sulla strada, davanti alla vetrina del negozio.

Il mio era solo un “punto di vista” e, per sembrare esperto, dissi al mio amico: “Spettacolo già visto”, ricordandomi che qualche anno prima, da ragazzino, a Castel Goffredo, non sapendo come fare per farmi notare la sua barba, una ragazza salì su un albero e ne scese solo quando mi vide con la bocca aperta, senza fiato.

All’epoca avevo 11 anni, però capii subito che si trattava di qualcosa di invitante, visto che mi tiravano le … palle degli occhi ma, essendo timido ed immaturo, non ho saputo cogliere l’attimo fuggente.

Certe cose per noi erano tabù e, per giunta, lavoravo proprio alle spalle del Campanile di San Carlo, per cui certi argomenti si sfioravano appena, senza mai approfondirli.

Avrete forse capito che di tutte le situazioni che mi sono capitate, alcune le racconto con riluttanza e solo le parti che si possono rendere pubbliche.