Innamorato

DICIOTTESIMA

BERTO INNAMORATO

Passando dietro alla galleria del Duomo, probabilmente in via Ugo Foscolo, Berto vide in una vetrina di un’armeria una carabina calibro 22 e si innamorò a prima vista.

Entrò e chiese all’armiere quanto costava ed egli rispose che per acquistarla bisognava avere 18 anni ed il consenso da parte del padre.

La carabina costava, nel 1948, 21.000 lire, se la memoria di Berto non l’inganna, ma il poverino, non avendo né i soldi, né l’età giusta, dovette accantonare momentaneamente il suo sogno e, una volta a casa, chiese a suo padre se, una volta compiuti i 18 anni, avrebbe firmato il consenso all’acquisto ed avendo ottenuto una risposta positiva, Berto cominciò subito un periodo di astinenza (a qualunque spesa) per racimolare le 21.000 lire.

Berto era abituato alla domenica, a vedere ben 7 film, nell’arco della giornata, dai quali deriva parte della sua istruzione; vedeva un film alle 10 della mattina, 3 film nel pomeriggio al cinema di corso Roma ed altri 3 film nella serata al cinema Minerva, costretto, il più delle volte, a vedere dei film vomitevoli.

Per ben due anni rinunciò a questa e ad altre abitudini e alla fine ottenne il suo scopo: andò da suo padre e gli fece orgogliosamente vedere le 21.000 lire e, avendo nel frattempo compiuto 18 anni, si aspettava la firma per il consenso, ma lui gliela negò.

Perciò, inquietato, rivolse al padre delle frasi non molto tenere, concludendo con qualcosa del tipo “di merda”, poi scappò e si rifugiò dall’amico Mario, del quale non ha voluto rivelare il cognome per rispetto.

Il Mario lo tenne a dormire presso di sé una notte e il giorno dopo parlò col padre di Berto, il quale lo perdonò per le parolacce rivoltegli.

Per risparmiare, il nostro amico impiegò 2 anni, ma per spenderli ci mise solo 1 settimana, anche se non ricorda come.