Il Grande Sacrificio

CINQUANTESIMA

BERTO E UN GRANDE SACRIFICIO

Non si sa come,ma il Berto era diventato capo-area in una grande industria, con diversi operai e impiegati alle sue dipendenze : “sarà forse stato merito dell’accumulo di cervello delle teste di gallina mangiate da ragazzino?”; comunque, era solito giocare di comune accordo coi colleghi d’ufficio, la solita cifra settimanale alla Sisal, ma quel giorno gli altri volevano giocare un importo più alto.

Berto non accettò e compilò, da solo, una schedina da 200 £ ; i colleghi si misero a ridere e allora buttò la schedina nel cestino ma, poiché continuavano a ridere, riprese la schedina dal cestino, la giocò e dietro ci scrisse: “Se vinco, non pago nemmeno un caffè!”.

La domenica sera, controllando i risultati, vide che aveva fatto un bel 12,così si intascò 1.200.000 £, senza rivelare la vincita ai suoi colleghi e questo, per lui chiacchierone qual è, è stato un grande sacrificio.

ALTRO EPISODIO DI LAVORO

Nella ditta nella quale lavorava Berto, c’era sicuramente uno più fortunato di lui,questo almeno è ciò che ha pensato,ripensando a quest’episodio che gli è capitato.

Entrò in un gabinetto del reparto, un locale ampio con quattro porte e i lavabi per lavarsi le mani. Si addentro in uno dei cessi e lo spettacolo che vide gli fece rizzare i capelli:nel buco della tazza c’era un enorme ”strudel”di almeno trenta centimetri,mezzo dentro e mezzo fuori, sembrava quasi che lo guardasse; cercò subito di farlo scendere, azionando ripetutamente lo sciacquone, ma quello non si spostava.

Era terrorizzato dall’idea che se l’avessero visto uscire, avrebbero creduto che quel coso lo aveva partorito lui e sicuramente,lo avrebbero portato in trionfo.

Aspettò per almeno venti minuti,finche sentì che tutti si erano recati in mensa, e questa fu la sua salvezza, così poté fuggire,ma fu inseguito da un pensierino: ”ma in ditta non conosco nessun gigante!”, poi pensò anche: ”sarà stato un comune mortale, stitico da almeno un mese?”.

Berto sa benissimo che poteva fare a meno di ricordare quest’aneddoto

L ’ha fatto per dare quel tocco poetico, giusto per completare l’opera