Il Duce

Quarta

Berto a tu per tu con il Duce

La prima volta che vidi Mussolini stava transitando in P.za s. Babila attorniato dalle sue milizie.

Io mi trovavo sul marciapiedi in compagnia del mio caro amico Ugo, che abitava con me in Via Borgogna.

Siccome lui era vestito da figlio della lupa mentre io no, quando Mussolini si avvicinò, sollevò Ugo e disse: ”Questi sono l’avvenire dell’Italia”, mentre a me fece finta di non vedermi.

La seconda volta che vidi il Duce, era al balcone del palazzo reale in P.za del Duomo e, dopo un discorso infuocato, chiese ai Milanesi: “Volete voi la guerra?” e i Milanesi gridarono: “Si”, quell’urlo mi fece rabbrividire.

Io avevo 9 anni circa e siccome non vedevo nulla,annaspavo dietro a un signore, il quale se ne accorse e mi prese in spalla, così potei godermi lo spettacolo.

Avrei potuto rivedere il Duce una terza volta, appeso in piazzale Loreto, ma fui l’unico dei miei amici a non andare, non mi interessava, infatti dissi loro che i morti vanno rispettati, qualsiasi cosa abbiano fatto da vivi.

A proposito di fanatici; mi torna in mente un altro episodio:ero andato a una festa, in Via Unione vicino a P.za Missori, dove distribuivano dei pacchi dono.

Al ritrovo notai un ragazzo di poco più grande di me, vestito da “Avanguardista”, con un grosso pugnale alla cintura; io gli chiesi di farmelo vedere, ma lui mi rispose senza esitare che il pugnale si estrae solo per uccidere ,o per uccidersi!.

Era prima della guerra e io rimasi allibito dalla grinta dimostrata da quel ragazzo.