Furgoncino

BERTO E IL FURGONCINO A SCOPPIO

A quell’epoca, Berto faceva il fattorino per un negozio di via Montenapoleone, utilizzando per le consegne un furgoncino a pedali.

Nel periodo di Carnevale, durante una commissione giù per la discesa dei Bastioni di Porta Venezia, vicino ai Giardini Pubblici, il nostro amico escogitò un sistema di frenata … con il botto! Metteva un petardo nel freno a mano e, quando gli pareva il momento migliore, lo faceva scoppiare facendo, ovviamente, spaventare i passanti.

Quelli sì che erano momenti spensierati! Ma solo fino a un certo punto, poiché si ritrovava, ormai non più ragazzino, senza aver imparato un mestiere.

Aveva lavorato con un operaio elettricista, il quale, però, non gli insegnò nulla, e lo fece di proposito, poiché essendo egli più anziano aveva paura che se Berto imparava troppo, lo avrebbero licenziato; così gli faceva fare solo lavori di scasso (cioè le tracce nei muri) e la posa dei cavi elettrici, ma quando si trattava di fare gli allacciamenti, interveniva sempre lui.

In questo modo, il nostro eroe, tirò avanti fino alla Naja

Al termine del servizio militare, trovò posto in una grande azienda ( Alfa Romeo ) dove, a poco a poco, riuscì a farsi apprezzare e lì ha trascorso quasi 35 anni ed ora è pensionato. (Si fa per dire, perché Berto è sempre super attivo).