Detentore di un Titolo

QUARANTASETTESIMA

BERTO DETENTORE DI UN TITOLO

Voglio raccontarvi qualcosa a proposito di mio fratello Emilio, il quale ogni tanto mi portava in qualche bar per farmi confrontare a braccio di ferro con qualcuno,mi procurava degli sfidanti, insomma.

Quella volta in particolare, lo sfidante era un barista di circa 25 anni,abitante nella zona di Porta Ticinese e, precisamente, in Via Molino delle Armi.

L’ avversario mi sovrastava,pesava almeno un quintale,meno male che si trattava di un pacioccone,così l’ho battuto facilmente.

Ogni tanto, mio fratello,mi faceva sfidare degli anziani d’azienda,ai quali,per intimorirli, ripetevo la solita frase di rito: “Ma te m’è portà chi un veget?” che puntualmente funzionava; qualsiasi fosse l’avversario,io vincevo.

Una volta, però mi andò male,Emilio e i suoi colleghi mi portarono come avversario un loro amico, un capo linea (ex battilastra)

Sulla cinquantina;quando lo vidi,ripetei la solita frase.

Non l’avessi mai fatto!

Lo sfidante al titolo mi prese,mi sollevò come di peso e mi depositò sulla sedia dietro la mia scrivania;mi prese il braccio e mi strapazzò come un fuscello:su e giù.

A quel punto mi resi conto che la frase di rito, non solo non lo aveva impressionato, ma anzi, aveva sortito l’effetto contrario, facendolo infuriare; fu così che perdetti il titolo, che tra l’altro mi ero inventato.