Cresima

TERZA

BERTO E LA CRESIMA

Era arrivato anche per me, il fatidico giorno della Cresima, nel Duomo di Milano,e a celebrare il sacramento vi era il Cardinale Schuster.

Avevo circa 9 anni e mi recai in Duomo da solo,dove avrei dovuto incontrare mio zio Doro, abbreviazione di Teodoro che era il mio padrino, o almeno avrebbe dovuto esserlo, visto che a un certo punto la cerimonia ebbe inizio e mio zio, che a quel punto non mi sembrò più molto: “D’oro”, non era ancora arrivato.

Nel frattempo il Cardinale si stava avvicinando a me e io, non sapendo cosa fare, chiesi al padrino del ragazzo che mi stava accanto di appoggiare la mano libera sulla mia spalla e così fece da padrino anche a me.

Il Cardinale non si accorse di nulla, o forse era prassi comune, booh!; fatto sta che ancora oggi non so se la mia Cresima sia valida oppure no e soprattutto, chi è il mio padrino?.

Mio zio Doro, che oramai non consideravo più “D’oro” ma di “Latta”, arrivò quando stavamo uscendo dal Duomo!.

Nonostante ciò ho sempre un bel ricordo di mio zio, che da giovane era un bellissimo uomo.

Mi ricordo che un giorno mi trovavo davanti al “manicomio” un caseggiato chiamato così perché vi abitavano diverse famiglie e per questo soprannominato anche “Casa Argentina”, mio zio arrivò con una moto d’avanti al cancello, e si mise a fare il pieno d’acqua e io, che allora avevo 4 anni, gli chiesi: ”ma va ad acqua?” e lui mi rispose: ”l’acqua la metto nel radiatore”.

Eravamo nel 1936

Ora del “manicomio” è rimasto ben poco: non ci sono più i vecchi caseggiati con le ringhiere, il cortile spazioso e nemmeno il cappellificio c’è più; il canale è la sola cosa che è rimasta circa come allora.