Coccodrillo

DICIASSETTESIMA

BERTO COCCODRILLO PENTITO

Aveva nevicato e Berto che si allenava al lancio delle palle di neve(per un eventuale Olimpiade), vedendo passare una ragazza con l’ombrello,gliene tirò una che cadde giusto sull’ombrello alla quale ne seguirono almeno altre 7 che colpirono sempre lo stesso bersaglio.

Il guaio fu che vedendo un’altra ragazza sul marciapiedi di fronte,in corso Roma,le tirò una palla di neve che la colpì in piena faccia,cosicché la poverina cadde a terra piangente.

Quel deficiente del Berto, dispiaciuto,rimase per un po’ a guardare la ragazza che veniva soccorsa dai passanti, i quali inveivano nei suoi confronti, così si allontanò sconsolato e dopo 50 anni chiede perdono alla ragazza.

Per i ragazzi, tirare le palle di neve ad una ragazza era un modo per farsi notare e per tentare di scambiare qualche parola, quel gesto era come lanciare un messaggio, ma purtroppo, quella ragazza non poteva nemmeno imprecare, poiché era caduta con la faccia nella neve ed il messaggio lo aveva recepito nel modo peggiore possibile.