Cachi uguale bici

DICIANNOVESIMA

CACHI UGUALE BICI

Ecco come fece Berto a comprare la bicicletta da corsa:

Primo, trovando un borsellino senza documenti, contenente 10.000 lire, grazie alle quali acquistò il telaio di una Rossignoli.

Secondo, mangiando per circa un anno esclusivamente un chilo di cachi al giorno, nel periodo in cui lavorava in una piccola ditta che faceva guarnizioni per automobili; sua madre gli dava i soldi per comprarsi da mangiare in latteria, ma per completare la bicicletta mangiò per tutto l’inverno i cachi gelati e, coi soldi risparmiati, riuscì a prendere il resto dei componenti della bici che poi montò da solo, pezzo per pezzo, compresi i raggi.

Qualche tempo dopo, mentre con l’amico Ezio stava andando a Borgoferte in bicicletta, li sorpassò in macchina il signor Rossignoli in persona con la moglie, il quale, vedendo che le loro bici era appunto due Rossignoli, disse loro di passare al suo negozio di corso Garibaldi, che avrebbe fatto loro dono di 2 PALMER a testa.

Berto gli spiegò che la sua bici l’aveva costruita da solo, acquistando tutti i pezzi originali, sostenendo perciò una spesa maggiore di Ezio che l’aveva comprata già bella che pronta.

Era meglio che fosse stato zitto, poiché a Ezio regalò 2 palmer, mentre a Berto 1 solo, visto che per il signor Rossignoli la sua bici non era un’originale, anche se aveva acquistato tutti i pezzi nel suo negozio.