Berto Militare

QUARANTADUESIMA

BERTO MILITARE

Mi trovavo in mensa con i miei commilitoni a gustare degli spezzatini, unico cibo gradevole della caserma,quando dalle mie spalle arrivò una voce che ordinò: “Attenti!”.

Quando fummo tutti in piedi, l’uomo che aveva parlato prima disse:” io sono il nuovo sottotenente e prendo il comando del battaglione”.

Si presentò così,da solo,parlò per alcuni minuti (intanto gli spezzatini si raffreddavano) e poi si congedò.

Io,che ero ormai quasi congedante,gridai: “Burba!” e,siccome in quel momento in mensa c’era un silenzio di tomba,la mia voce si udì potente.

Il sottotenente si girò,infuriato,ma così infuriato che gli usciva il fumo dagl’occhi, e chiese: “Chi è stato?” , nessuno fiatò, dopo qualche minuto se ne andò, a mani vuote:e di nuovo io gridai: “Burba!”.

Rientrò per la seconda volta e stavolta sembrava volesse demolire il locale mensa, ma non ottenne nulla e se ne andò nuovamente; ed io, per la terza volta gridai: “Burba!”, ma questa volta non tornò indietro.

Nessuno delle centinaia di militari presenti fece la spia.

Il giorno successivo tentarono ancora di rintracciare il colpevole, ma senza esito e così, per punizione, ogni volta che si usciva da qualsiasi locale, tutto il battaglione doveva farlo correndo.

Gli spezzatini erano veramente l’unica cibo gradevole della mensa, infatti anche la pasta ce la davano sempre senza formaggio, tranne quando c’era qualche generale in visita, eppure venivano acquistate diverse forme di formaggio parmigiano; si vede che in mensa c’era qualche mago specializzato proprio nella sparizione di cose di questo genere..(Alimentare !)