Berto Campeggiatore

Quarantaquattresima

Berto campeggiatore

Io e la mia famiglia eravamo arrivati in un campeggio vicino a Milano Marittima e, mentre stavo studiando dove piazzare la tenda, mi si avvicinò un signore sulla cinquantina e mi consigliò di sistemarla in una zona vicino alla sua, ma notai che quella si trovava in un avvallamento, così gli dissi di no e mi piazzai più in alto, anche se un po’ in pendenza.

Montai la tenda e, col permesso della direzione, scavai dei canaletti tutt’intorno con i relativi scoli e a quel punto arrivò il solito signore che mi disse: ”tanto qui non piove mai!”.

Per la serie: ”le ultime parole famose…” di notte arrivò un violentissimo temporale e al mattino trovammo i nostri vicini in macchina, dove avevano dovuto passare la notte, visto che la loro tenda si era allagata.

Andai con un secchio per dare una mano, ma egli cominciò ad inveire contro di me, dicendo che erano stati i miei canaletti a convogliare l’acqua verso di lui; tentai di spiegargli che la sua tenda era situata in una buca e dunque l’acqua si sarebbe comunque accumulata in quel punto,ma lui continuava e allora, per farlo stare zitto gli dissi: ”guardi che se non la pianta,le cambio i connotati tanto che poi deve rifare la carta d’identità !”, a quel punto, capita l’antifona, smise di urlare.